Nell’anno del Giubileo per i cristiani cattolici è doveroso recarsi in pellegrinaggio a Roma, alla tomba di Pietro, ma noi piemontesi abbiamo la fortuna di abitare nella terra che ha dato i natali al nostro amato don Giovanni Bosco. Numerose, dunque, le chiese giubilari e i luoghi sacri che noi “pellegrini” possiamo visitare ma dal 2024 abbiamo una nuova chiesa giubilare, “Nostra Signora delle Grazie”, il Santuario della “Madonna” come è più affettuosamente chiamato il santuario dai nicesi, non perdete l’occasione per visitarla.
Il nostro pellegrinaggio ha avuto inizio alle ore 9 di martedì 1 aprile con il ritrovo di tutti i partecipanti all’oratorio Michele Rua, dopo una bella passeggiata in pullman di circa un’oretta siamo giunti al Santuario della “Madonna”. Il Santuario, immerso tra colline e vigneti, è a Nizza Monferrato nel cuore delle Langhe Piemontesi, luogo di grande spiritualità dove si respira un’aria di pace e di serenità.
Al nostro arrivo ci ha accolti un sole raggiante e caldissimo proprio come il sorriso pieno di gioia e di affetto di suor Piera Cavaglià la madre superiora della casa, che dopo averci rifocillato, ci ha accompagnato in una visita di conoscenza dell’istituto, raccontandoci entusiasta la sua storia.
L’istituto in origine era un convento di frati francescani, fu acquistato da don Giovanni Bosco nel 1877 e per suo stesso volere, divenne la nuova casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Don Bosco soggiornò, in diversi momenti della sua vita, nella casa, celebre la frase da Lui pronunciata nel 1885 nella casa e scolpita poi su una lapide, conservata all’ingresso della chiesa, “La Madonna passeggia in questa casa e la copre con il suo manto”.
Il 1879 fu l’anno di ingresso nella casa di madre Maria Mazzarello, la prima Madre Generale, Co-fondatrice con don Bosco dell’istituto delle FMA. Don Gianfranco ha, poi, celebrato la messa nella chiesa, che si affaccia sull’ immenso cortile don Bosco dove il nostro momento di raccoglimento spirituale si confondeva con le grida festose dei ragazzi della scuola elementare. “Nostra Signora delle Grazie” è chiesa giubilare e per aver ricevuto la Santa Comunione, pregato secondo le intenzioni del Santo Padre e confessato i nostri peccati, abbiamo ricevuto in dono l’indulgenza plenaria.
Dopo aver nutrito lo spirito, le suore ci hanno aperto le porte del refettorio dell’istituto offrendoci uno squisito e abbondante pranzo. Nel pomeriggio dopo un giro guidato (visita guidata) in compagnia di suor Paola, nel paesino di Nizza Monferrato, suor Piera ci ha accompagnato a visitare uno dei luoghi più sacri della casa, la camera di madre Maria Mazzarello in cui è vissuta e si è spenta il 14 maggio 1881. La camera, non più grande di una celletta, contiene un letto e una scrivania su cui è appoggiato un libro, una raccolta delle sue lettere alle consorelle in giro per il mondo nelle diverse missioni.
Un luogo che ti predispone al silenzio e all’ascolto. Siamo rientrati a Torino nel tardo pomeriggio con scolpite nella mente e nel cuore le parole di Papa Francesco “Siate pellegrini di speranza”, che il nostro don Gianfranco ci ha ricordato durante la sua omelia.
Davvero il pellegrinaggio è un cammino di condivisione, di ricerca, d’incontro e di dialogo con Dio, di scoperta o di riscoperta del suo amore ma sempre lieto, gioioso, di fiducia e di speranza nel futuro.

